La Cassa Rurale licenzia un bilancio 2022. Positivo e in crescita

Il 2022 consegna alla Cassa Rurale un bilancio in crescita e con tutti gli indicatori positivi, frutto del grande lavoro di sviluppo che ha portato l’Istituto di credito ad essere punto di riferimento per aziende e famiglie.

29 marzo 2023
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un bilancio 2022 più che positivo con la Cassa Rurale che si conferma motore dell’economia locale.

I primi numeri, presentati al Consiglio di amministrazione, sono motivo di grande soddisfazione per i risultati conseguiti.

 

“Abbiamo raggiunto e superato gli obiettivi del piano strategico 2020-2022 confermando che siamo una Cassa Rurale capace di generare una solida redditività, che ci ha consentito di rafforzare il patrimonio e di creare valore per le comunità che serviamo sotto forma di un significativo dividendo sociale. In un contesto difficile e complicato da fattori eccezionali, abbiamo assunto un atteggiamento di particolare prudenza nella gestione dei rischi arrivando ad una copertura del credito deteriorato pari al 96%” dichiara il Direttore generale, Paolo Gonzo.

 

La Cassa Rurale ha chiuso il 2022 con il patrimonio netto che si attesta a quasi 104 milioni di euro in crescita di circa 4,9 mln rispetto al 2021 grazie anche al positivo risultato della gestione che evidenzia un utile netto di 9,045 milioni di euro.

 

“i risultati economici di questo triennio, sono serviti a irrobustire e consolidare la nostra Cassa Rurale” continua il direttore Gonzo “come certifica il principale indicatore di solidità, il coefficiente CET 1 (capitale di qualità primaria) che si attesta a un ottimo 24,62%” significativamente superiore a quello delle banche italiane rilevanti (16,5%) e delle banche meno rilevanti (14,8%). (questi ultimi due dati al 30/06/2022) 

 

“Un patrimonio robusto consente di affrontare i momenti complicati che periodicamente si presentano e rappresenta il primo indicatore per valutare la rischiosità e l’affidabilità di una banca; è quindi un elemento di grande sicurezza e serenità per tutti i nostri Soci, le famiglie e le imprese. Una banca patrimonialmente forte è una garanzia di crescita per tutta la collettività, significa accesso al credito e sviluppo sociale ed economico” termina la sua analisi Paolo Gonzo.

 

Gli impieghi totali passano da 637 a 659 milioni di euro, mentre gli impieghi vivi verso la clientela chiudono a 651 milioni con un incremento di 25,7 milioni. I mutui erogati nel 2022 sono stati 1.300 per circa 116 milioni di euro.

 

In generale, assieme a una più intensa attività delle imprese si rileva un incremento dei mutui ipotecari concessi ai privati. La Cassa Rurale ha messo a disposizione ingenti risorse economiche e anche consulenziali in questo ambito di attività e, in special modo in relazione al “Superbonus”, ha assistito al meglio i progetti di soci e clienti con l’erogazione di finanziamenti.

 

Al 31 dicembre scorso la Cassa Rurale aveva acquistato crediti fiscali a 672 clienti, per un controvalore complessivo di quasi 50 milioni di euro mentre nel corso del 2023 sono in fase di perfezionamento acquisti ad altri clienti per un totale di circa 85 milioni che consentiranno la conclusione dei progetti in corso.

 

La Cassa, quindi, grazie anche al coinvolgimento delle aziende locali concluderà acquisti di crediti fiscali a circa 1.000 clienti per un controvalore superiore a 135 milioni.

 

La raccolta complessiva della Cassa Rurale passa da 1.243,6 a 1.267,9 milioni di euro con un incremento di 24,3 milioni. La raccolta diretta da clientela supera i 785 milioni di euro e la raccolta indiretta ammonta a 482 milioni di euro.

 

Infine, il conto economico, come già detto, mostra una significativa capacità di generare redditività, grazie ai nuovi servizi proposti, al continuo monitoraggio dei costi operativi ed all’aumento del numero dei clienti, sempre in crescita nell’ultimo triennio.

 

 “Questi risultati” conclude il Presidente Arnaldo Dandrea “sono la dimostrazione che la strategia complessiva, più che di crescita direi di evoluzione, della nostra Cassa Rurale, ha portato frutti consistenti e quelle risorse che ci hanno permesso con tranquillità di tornare a guardare al territorio, alle comunità, con i due progetti avviati da pochi mesi, la Fondazione Valtes e la Cassa Mutua Valsugana e Tesino”

 

Ecco di seguito riassunti i dati principali 2022, confrontati con quelli del 2021:

 

-         Utile netto pari a 9,04 milioni (+48,3%)

-         Patrimonio netto a 103,46 milioni (+5,0%);

-         Finanziamenti alla clientela (impieghi vivi) 651,2 milioni (+25,7 milioni);

-         Raccolta complessiva 1.267,9 milioni (+24,27 milioni) di cui raccolta diretta 785,7 milioni e raccolta indiretta 482,2 milioni;

-         Clienti 32.206 di cui 29.117 persone fisiche, 1.020 persone giuridiche e 868 del terzo settore e altri enti;